Sono Erica mi presento!

Sono nata a Livorno 23 febbraio 1970, sono una campionessa di Nuoto Agonistico, la mia passione è quella del Canto. Il mio gruppo preferito sono i Nomadi e il mio grande sogno è quello di salire sul palco con loro.

Sono Francesco mi presento

Sono un ragazzo di 26 anni, sono il responsabile del Sito internet degli Amici del Mondo, infatti troverete molti articoli da me firmati spero vi piacciano .  

LA NOSTRA VOCE

In questa sezione troverete considerazioni, notizie e curiosità da parte dei ragazzi degli "Amici del Mondo"

IL MIO PENSIERO

Amici del mondo
è ritornato il mio pensiero
arrivando a voi
come un soffio di vento
amici, siete frutti di un’amore
Dio via dato la vita
mamma e papà
vi hanno regalato un cuore
a volte piange sorride
senza un perché
neppure immaginiamo
i vostri pensieri
le vostre idee le vostre difficoltà
i vostri desideri
grazie a questa associazione

c’è un voltar iato straordinario
chi fa un gesto d’amore rende ricco il suo cuore
il volontariato è vigile e accorto
dall’alba al tramonto
fino arrivare al buio della notte
gli amici del mondo offrono musica e allegria
per dire grazie alla gente
c’è questo angolo di poesia
per dire grazie a tutti! Dice il presidente
e tutto il comitato
chi è arrivato fin qua
ha fatto un gesto d’amore e di solidarietà!!!
Viva gli amici del mondo
che il loro cammino sia colmo d’amore
e lontano da ogni indifferenza!!!


Mirella Tollin

COSI' DIVERSO, COSI' UGUALE

Il libro “Così diverso, così uguale”, è l’autobiografia del nostro socio Valter Nicoletti, la sua storia personale e l’irrompere nella sua vita della disabilità.

Penso che questo libro sia adatto per tutti, soprattutto grazie ad un capitolo nel quale Valter, tratta il rapporto tra madre e figlio, secondo me c’è una frase emblematica :“Lei ha saputo farmi da Madre ma anche da padre”, questa frase secondo la mia opinione fa riflettere molto.

Lo scritto secondo me potrebbe essere trasformato in una pellicola cinematografica.

Inoltre bisognerebbe fare attenzione un po’ di più alla parte nella quale l’autore tratta l’argomento delle regole e del destino. Il libro fa capire cosa vuol dire la vita in carrozzina.

A mio avviso questo libro fa capire che la vita può andare avanti lo stesso, anche se l’uomo è disabile. Il libro può essere letto da qualsiasi persona, perché è scritto con maestria dall’autore in particolare quando si parla di Giada. La figlia dello scrittore è descritta con una sottigliezza impareggiabile.

Il soggetto è descritto in maniera minuziosa, e si può anche cogliere  il senso di quello che l’attore prova.

Chi legge lo scritto, anche grazie alla prefazione di Luca Pancalli il lettore può entrare più a fondo sui problemi della disabilità di Walter.

Ci sono anche degli altri punti dove lo scrittore tratta delle difficoltà nella vita in carrozzina che non sono facili da superare: soprattutto il rapporto con la moglie.

Non è facile per niente mettere tutti i sentimenti in un libro, è proprio difficile esprimere il dolore che si prova a stare seduto in una sedia a rotelle, ma Walter  ci riesce. Lo scritto in certi punti fa riflettere chi non è nelle stesse sue condizioni fisiche, facendo vedere agli altri una disabilità in modo lucido. Anche se trattare l’argomento non è sicuramente facile, come non è facile trovare le parole giuste, l’autore dello scritto ha dato proprio l’idea di cosa fosse la disabilita. Questo elettrizzante scritto fa riflettere tutte le persone che lo prenderanno in mano.
Il libro è stato scritto benissimo e l’autore ci giuda nella sua vita affettiva privata, e leggendo lo scritto ci fa esplorare la vita privata e coniugale e in certi punti fa capire anche l’affetto di cosa vuol dire essere genitori: penso che l’autore diventando genitore sia stato emozionato molto quando ha preso Giada in braccio per la prima volta. Non è mai facile, come ho scritto prima, descrivere a parole l’emozione di tenere in braccio la propria figlia appena nata: lui ha descritto per filo e per segno quello che lui provava in quel momento preciso.

Secondo il mio punto di vista lessicale il libro è impeccabile in oltre c’ è anche tanta via vissuta.

 

Francesco Durando